17 Giugno 2024, 20:59
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Breve viaggio nel “Grass Fed”, la carne di bovini allevati al pascolo (senza uso di antibiotici)

di Angelina Tortora
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È un’alternativa salutare e sostenibile grazie alla qualità e ai valori nutrizionali della carne, che contiene meno grassi saturi e più Omega-3. Combinando qualità e tradizione – anche grazie alla pratica della transumanza e all’utilizzo di erbe e foraggio di standard elevati – la scelta del Grass Fed unisce etica e gusto nei nostri piatti.

 

La carne “Grass Fed” – ovvero proveniente da animali che si sono nutriti principalmente di erba e foraggio, senza uso di antibiotici, ormoni e OGM – è spesso considerata più sana rispetto alla carne proveniente da allevamento tradizionale in quanto contiene meno Grassi saturi e più Omega-3. Se da un lato negli allevamenti tradizionali gli animali vengono alimentati con cereali e mangimi (per una crescita e un ingrasso più rapidi), il sistema Grass Fed invece esclude l’utilizzo di mais e soia, fra le colture intensive più note per un eccessivo consumo di acqua e suolo.

La carne “Grass Fed” italiana è di alta qualità grazie alle caratteristiche delle erbe e del foraggio utilizzati. A questo va aggiunta la pratica della transumanza, che consente agli animali di pascolare liberamente e di esercitarsi durante il loro ciclo di vita. Tuttavia, non tutti gli animali “Grass Fed” sono uguali e il metodo di allevamento può influire sulla qualità della carne. Analizziamo quali sono i valori etici e organolettici, e come cambia la produzione della carne “Grass Fed” prodotta in Italia e in altri Paesi.

Carne “Grass Fed” – valori etici e organolettici

La carne proveniente da animali “nutriti a erba” presenta poche o nessuna presenza di antibiotici, chemioterapici e pesticidi, poiché gli animali vivono in spazi aperti e meno affollati che riducono la probabilità di contrarre malattie. Inoltre, la vita all’aria aperta e l’alimentazione a base di erba assicura una presenza quasi nulla di pesticidi e conservanti nelle carni. La carne “Grass Fed”, se da un lato presenta un livello maggiore di Omega-3 e di vitamine liposolubili, dall’altro la quantità di grassi saturi è inferiore o simile alla carne tradizionale. Gli Omega-3 sono acidi grassi essenziali fondamentali per il buon funzionamento di cervello, occhi e ghiandole endocrine e per la prevenzione di malattie cardiovascolari. Inoltre, la carne “Grass Fed” ha un contenuto maggiore di vitamina E e di carotenoidi, precursori della vitamina A.

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Photo: GrassFed Italia

In generale, la carne “Grass Fed” presenta numerosi vantaggi rispetto alla carne tradizionale, sia dal punto di vista etico che organolettico. Tuttavia, in Italia la pratica dell’allevamento “Grass Fed” è ancora poco diffusa anche per la mancanza di una specifica certificazione, a differenza degli Stati Uniti dove ci sono produttori certificati dall’American GrassFed Association.

Carne “Grass Fed”, dove si compra?

La ricerca di carne “Grass Fed” può essere difficile in Italia, poiché molti allevatori che praticano solo il pascolo hanno pochi capi e li vendono solo ai loro conoscenti. Nel caso dell’e-commerce chiamato GrassFed Italia, creato da tre giovani campani, potrete trovare carne “Grass Fed” proveniente da consorzi irlandesi aderenti al programma di ecosostenibilità Origin Green. L’Irlanda è attualmente considerata il miglior luogo di produzione per la carne “Grass Fed” grazie alla sua capacità di garantire una qualità e una quantità costante nel tempo. Inoltre, il Paese nordeuropeo ha un clima unico che permette ai bovini di pascolare e mangiare erba fresca tutto l’anno.

Produzione “Grass Fed” in Italia e negli altri Paesi

La carne “Grass Fed” prodotta in Italia e quella prodotta in altri Paesi possono differire per diversi fattori, tra cui il tipo di erba e foraggio utilizzati, il metodo di allevamento, la razza degli animali e le condizioni climatiche. In particolare, la carne “Grass Fed” italiana è spesso considerata di alta qualità grazie alla pratica della transumanza, che consiste nel trasferire gli animali in luoghi diversi durante l’anno in base alle stagioni, consentendo loro di pascolare su terreni diversi e di avere una dieta variegata. Inoltre, in Italia, gli animali “Grass Fed” sono spesso alimentati con foraggio di alta qualità, come erba di trifoglio, erba medica e fieno di montagna, che può conferire alla carne un sapore e una consistenza particolari. Parallelamente, la carne “Grass Fed” prodotta in altri Stati può essere ottenuta da animali allevati in modo simile, ma anche da animali alimentati con fieno, silaggio o altri tipi di foraggio.

Il manzo nutrito con erba – e il manzo nutrito con cereali convenzionali – è una fonte di numerose vitamine e sostanze nutritive che aiutano le tue cellule a combattere i danni e il tuo corpo a costruire muscoli e cartilagine più forti.

In Italia, il concetto di carne “Grass Fed” è stato introdotto da meno di vent’anni, ma ha guadagnato sempre più rilevanza negli ultimi 5-6 anni. Vista come un’alternativa alla carne prodotta attraverso gli allevamenti intensivi, dove gli animali hanno poco spazio e si nutrono di ciò che viene loro fornito, le differenze nella gestione sono significative.

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Photo: Unsplash / Andrew Relf

Guardando il contesto, nel caso Grass Fed è corretto parlare di produzione di nicchia. In Italia esistono circa 9 milioni di bovini, suddivisi in circa 100mila allevamenti intensivi, mentre quelli che adottano metodi più estensivi (come quelli catalogati come bio) ammontano a circa 80mila, con una popolazione di circa mezzo milione di bovini. Qualità e sostenibilità, anche se la strada non è facile.

 

Angelina Tortora

Fonti:

  • Health.com
  • Webmd.com
  • Cucchiaio.it
  • Grassfeditalia.com

Photo cover: iStock / blueenayim

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